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AUSTRALIA SUD-ORIENTALE ALLUVIONI MULTIPLE DA FEBBRAIO, NON è ANCORA FINITA ?

Eventi alluvionali massivi dalla fine di Febbraio hanno interessato una fascia compresa tra il Queensland costiero sud-orientale e la regione del Northern Rivers nello stato del Nuovo Galles del Sud (NSW).


Queste zone in realtà non sono estranei a questo tipo fenomeni: i bacini idrografici medio-grandi ed i rispettivi contesti urbani hanno sviluppato nel tempo una certa resilienza; quest’anno, tuttavia, la combo Global Warming e La Niña ha generato e sta generando uno stress idrologico particolarmente violento.


EVENTO 1 A fine febbraio accumuli record hanno interessato l’area di Brisbane e l’antistante Baia di Moreton.

Riassumiamo quelli più significativi. Fonte BOM (Bureau of Meteorology) Australia.

Kippa-Ring: 117 mm /1h il 27/02/2022 Clontarf: 340 mm / 24 ore il 27/02/2022 Riserva di Bracken Ridge: 444 mm / 24h il 28/02/2022 Upper Springbrook: 530 mm / 24h il 28/02/2022 (Record!)

La risposta idrologica di alcuni bacini è stata senza precedenti

Da segnalare il livello idrometrico record raggiunto dal fiume Mary a Gympie (a nord di Brisbane ) di 22.96 m il 27/02/2022

Il secondo centro interessato da precipitazioni persistenti è stato quello di Lismore nel NSW. Il fiume Wilsons il 28 febbraio ha raggiunto un picco record di 14.11 m superando i precedenti record di 12.15 m nel 1974 e 12.27 m nel 1954.




EVENTO 2 Lismore ha vissuto un altro evento critico appena un mese dopo, tra il 29 e il 30 marzo, quando sul bacino idrografico del Wilson sono caduti più di 300 mm; il picco di piena previsto di 11 m ha costretto la popolazione a nuove evacuazioni preventive. Non a caso Lismore è soprannominata “The Wok” (come la padella) sorgendo su una piana circolare originata dalla confluenza del fiume Leycester Creek e il fiume Wilson. Ben 30.000 residenti sono soggetti a rischio idraulico.


EVENTO 3 Una settimana dopo, il 7 aprile 2022, colpito nuovamente il NWS. Questa volta è stata l’area di Sydney (la capitale) a sperimentare allagamenti ed esondazioni.

Dati significativi - fonte BOM.

Baia di Rose 167.2 mm / 24h 7 aprile 2022 Centennial Park 163 mm / 24h 7 aprile 2022 Aeroporto di Sydney 125.5 mm / 24h 7 aprile 2022 (che corrisponde alla media delle precipitazioni mensili del mese di aprile)

Sydney rispetto alla media annuale pluviometrica già dopo i primi 3 mesi del 2022 stava registrando un surplus di pioggia superiore ai 1200 mm


EVENTO 4 11-12 maggio, una vasta area della costa centro orientale del Queensland ha ricevuto precipitazioni mediamente superiori ai 100 mm, picco di 244 mm in 24h misurato nella Regione di Cassowary Coast (fonte BOM)




Amplificazione dei Fenomeni Come accade nel (nostro) comparto Mediterraneo, la transizione estate->autunno - a causa del maggior calore (GW) immagazzinato dal mare durante la stagione estiva - è caratterizzata da fenomeni temporaleschi e meteorici sempre più estremi, in particolare lungo la fascia costiera.


Così è avvenuto anche nella east coast australiana (ricordiamo che nell’emisfero sud / boreale le stagioni sono invertite e l’autunno meteorologico inizia il 1° di Marzo).

La situazione è stata aggravata ulteriormente dalle anomalie presenti sull’Oceano pacifico che ricalcano un noto modello climatico periodico in grado di impattare notevolmente sul clima mondiale. Stiamo parlando della ENSO - El Niño-Southern Oscillation. In base al riscaldamento o raffreddamento anomalo delle acque superficiali di un’ampia porzione dell’Oceano Pacifico tropicale (fino a + o - 3°C ) si manifesta ciclicamente con il fenomeno di “El Niño” o della “La Niña”.


La fase di Nina moderate/strong tutt’ora in corso (non tutti gli indicatori tra l’altro la danno in indebolimento nei prossimi mesi) ha aggravato la situazione, in quanto, il raffreddamento anomalo del Pacifico induce un rinforzo degli alisei che “ammucchiano” e concentrano il calore (warm pool) sulla fasce tropicali australiane.





Sono quindi favoriti quelle che vengono classificati come fenomeni da WAA (warm-air advection). Grazie all’analisi dei dati osservati e all’evolversi della modellistica il BOM australiano ha identificato un elemento chiave particolarmente critico comune alla maggioranza di questa tipologia di sistemi meteorologici che producono precipitazioni abbondanti, ovvero il profilo del vento con il crescere della quota.

Quello che conta è in particolare lo strato di troposfera che va da 850 Hpa (circa 1400-1500 m) a 500 Hpa (circa 5000-5500 m), la rotazione del vento con la quota deve essere in senso anti-orario (ricordiamo che siamo nell’emisfero sud) e la velocità crescente. Queste informazioni aiutano i previsori ad individuare con sufficiente anticipo i potenziali eventi alluvionali.

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